Tubi di prolunga e soffietti – approfondimento

Print Friendly, PDF & Email

In questo articolo abbiamo visto quali sono le differenze tra fotografia macro, micro e close-up; andiamo oggi ad affrontare uno dei metodi più efficaci per aumentare il rapporto di ingrandimento della nostra lente: i tubi di prolunga/soffietto.

DEFINIZIONE

Questi strumenti non sono niente di più di uno spessore che si interpone tra obiettivo e corpo macchina al fine di aumentare il tiraggio della lente (1) avvicinando così il punto di messa a fuoco minimo.

Per raggiungere tale scopo si può ricorrere a tre strumenti:
-tubi di prolunga con contatti: utile per mantenere gli automatismi
-tubi di prolunga senza contatti: i più economici, non mantengono gli automatismi
-soffietto: indubbiamente più costoso dei tubi ma più versatile

Il classico set di tubi di prolunga è costituito da 3 anelli di distanza 36, 20, 12 mm per una distanza totale di 68mm di prolunga.
Presentano un innesto a baionetta in ciascuna delle due estremità al fine di collegare corpo macchina all’obiettivo.

I soffietti hanno lunghezze differenti a seconda delle marche produttrici e permettono di definire con molta precisione il tiraggio grazie ad una cremagliera millimetrata che regolarizza le distanze tra le estremità.

tubi
FUNZIONAMENTO

Definiamo dei concetti basilari che ci serviranno a comprendere quanto diremo successivamente:
-minore è la distanza che si interpone tra soggetto e sensore, maggiore sarà la dimensione della proiezione del soggetto sul sensore

-ogni obiettivo ha una distanza di messa a fuoco minima prima della quale è impossibile focheggiare per ragioni ottiche e meccaniche dell’obiettivo stesso

 

Facciamo un esempio:
Abbiamo un corpo macchina con un obiettivo macro, un soggetto posto alla distanza minima di messa a fuoco (quindi un RR di 1:1); l’immagine riflessa del soggetto cade direttamente sul sensore.

1

Se noi avviciniamo il soggetto superando il limite imposto dalla distanza minima di messa a fuoco, l’immagine riflessa del soggetto, cade oltre al sensore e rende quindi impossibile la messa a fuoco dello stesso

2
Per risolvere questa situazione, si ricorre ai tubi (o soffietto) andando così ad aumentare il tiraggio della lente e a ridurre la distanza di messa a fuoco minima della stessa riuscendo a proiettare la sua immagine a fuoco sul sensore.

3
Il vantaggio che questa tecnica dà alla macro è che avvicinando il punto di messa a fuoco, ovviamente la proiezione del soggetto sul sensore sarà di dimensioni maggiori rispetto ad una foto scattata senza tubi/soffietto.

 

PRO E CONTRO

PRO:
– con una spesa relativamente bassa (circa 20€ per un set di tubi senza contatti) riusciamo a far fotografia macro anche con lenti non adibite allo scopo; anzi, si raggiungono maggiori ingrandimenti quanto più grandangolare è la lente che si usa (prossimamente vedremo anche il perché).
-i tubi di prolunga sono componibili, questo significa che possiamo montarne assieme due set o solo un anello, etc. variando di conseguenza la distanza di messa a fuoco minima a nostro piacimento.

CONTRO
-bisogna usare ottiche molto luminose in quanto questi sistemi fanno perdere moltissimi steps di luminosità portando a problemi di diffrazione notevoli se si chiude eccessivamente il diaframma
-se si esagera con i mm interposti tra lente e corpo macchina, il punto di messa a fuoco può avvicinarsi talmente tanto da trovarsi all’interno dell’obiettivo rendendo così impossibile la fotografia
-la profondità di campo si riduce ulteriormente

E.P.

(1) Il tiraggio, in fotografia, è la distanza che intercorre tra il sensore digitale ed il bocchettone d’innesto degli obiettivi. (fonte Wikipedia).